Antonio Attianese cronistoria, VIDEO DENUNCIA e documentazione di un dramma: un anno è passato ma nessuno ha ancora pagato.

Di Antonio Attianese e Carlo Chiariglione

Un anno è passato da quando il nostro amico Ranger Alpino Paracadutista ci ha lasciati.

Chi continua a seguire questa vicenda, può constatare che tutto è rimasto invariato, anche l’amicizia, l’affetto, la vicinanza alla famiglia da parte di amici e colleghi.

Tutti sono ancora stretti attorno a questo uomo che ha saputo vivere con onore e dignità fino alla fine e che non ha mai recriminato alcunché, ne tanto meno ha maledetto la sua vita e la sua carriera nelle Forze Armate.

L’unica sua colpa è stata quella di ammalarsi e di denunciare atti vessatori ricevuti da parte di alcuni superiori in grado che lui stesso reputava amici. Amicizia purtroppo mal riposta visto che proprio nel momento peggiore della sua vita, ovvero quando prendeva coscienza della sua malattia, questi lo attaccavano, minacciavano e isolavano, per poi abbandonarlo.

Nella vita succede anche questo ed Antonio lo sapeva, ma non per questo ha perso il sorriso o ha sottratto amore e tempo alla propria famiglia.

Antonio si è guadagnato non solo l’amicizia dei suoi colleghi, ma anche la stima e la fiducia di persone che pur distanti dal suo mondo, lo hanno affiancato nell’ultimo tratto della sua sofferta vita.

Il Presidente della “Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle vittime dell’uranio Impoverito “On. Gian Piero Scanu, il Presidente della Commissione Difesa On. Gianluca Rizzo e Domenico Leggiero dell’Osservatorio Militare, lo hanno affiancato e supportato nella sua peggiore lotta, ovvero quella avviata verso una burocrazia indegna di un Paese civile, e verso quelle Istituzioni, quei Vertici Militari che invece di aiutare i propri uomini a superare i momenti di difficoltà, hanno pensato bene di venire meno al giuramento prestato, ovvero quello che sancisce che “NESSUNO RIMANE INDIETRO“.

Chi ha razionalmente e ripetutamente disatteso questa regola vitale presente tra il personale che veste una divisa, non è degno di indossarla.

Vendere un fratello in armi per una stupida carriera o per un deprimente ruolo dirigenziale, evidenzia tali personaggi come realmente sono, indegni arrivisti senza onore e lealtà.

Chi afferma il contrario o è incompetente in materia militare o è in malafede.

Questi comportamenti subiti da Antonio, purtroppo non sono caso sporadico, bensì una realtà sistematica, razionale e voluta da parte di alcuni vertici senza scrupoli, altrimenti non si capirebbe come tali comportamenti siano ogni girono perpetrati e ripetuti pubblicamente, arrogantemente in maniera evidente e pubblica, senza mai avere la presenza di un colpevole.

Questo comportamento arrogante e omissivo, questo atteggiamento mafioso è la piaga peggiore del Comparto Difesa.

E’ una situazione che va a toccare persone già terribilmente messe sotto pressione a causa di problemi, missioni, malattie, facendole avvicinare sempre più pericolosamente a gesti estremi.

Non bastano le sofferenze che tale situazione crea, non bastano i SUICIDI INDOTTI a far in modo che qualcuno intervenga.

QUANTI MILITARI DEVONO ANCORA TOGLIERSI LA VITA PRIMA CHE QUALCUNO INTERVENGA IN MANIERA REALE E RISOLUTIVA?

Ogni volta che qualcuno si toglie la vita, successivamente avviene la “transumanza ( parola volutamente usata al limite del “onomatopeico concettuale e visivo”), a portare supporto e tardivo sostegno e impegno.

In pochi intervengono prima della morte di qualcuno, e quando un temerario e coerente personaggio ci prova, (Presidente Gian Piero Scanu), questi viene fatto oggetto degli stessi comportamenti MAFIOSI sopra citati.

Viene prima attaccato, poi minacciato isolato ed infine abbandonato.

QUANTI SUICIDI POTEVANO ESSERE EVITATI? 

Chi ha causato tali nefandezze, chi ha indotto tali persone al gesto estremo, è come se avesse tirato lui stesso il grilletto.

Io farò in modo di essere li a dirvi negli occhi che sapevo, che ho provato a fermarvi denunciando i fatti, che non ci sono riuscito, ma che proprio per questo ho fatto tutto il possibile per non permettervi di ripetere tali azioni.

Chi pur sapendo non è intervenuto attivamente è tanto complice quanto carnefice.

Un giorno dovrete dare una spiegazione a questi occhi.

Un giorno dovrete spiegare perché non avete aiutato il loro padre a renderli felici nei suoi ultimi anni di vita, invece passati tra ricorsi e tribunali.

Un giorno dovrete prendere coscienza di quello che avete fatto.

 

E tra questi ci sei anche tu, amico di Antonio e della sua famiglia, che seppur non eri presente in quell’ufficio lo hai rinnegato e abbandonato per la tua carriera.

Un giorno questi occhi ti chiederanno spiegazioni.

 

 

 

 

 

 

Di seguito viene riportato il testo del video messaggio e video stesso che ho fatto preparare ad Antonio poco tempo prima che iniziasse a perdere le forze. Questo per far si che nessuno potesse costruire travisamenti o congetture sullo svolgimento dei fatti dopo la sua scomparsa.

QUI IL VIDEO ORIGINALE COMPLETO

https://www.youtube.com/watch?v=xr8zGMhkZHw

Io sottoscritto Antonio Attianese, nato a Pagani il 26 agosto 1978, C.F.: TTNNTN78M26G230M, residente in Sant’Egidio del Monte Albino, Cap.84010 (SA), in Via Michelangelo Buonarroti n°207, nella piena facoltà di intendere e di volere, liberamente dichiaro quanto segue:

Ho iniziato a prestare servizio nelle Forze Armate dall’11 giugno 1996 (visite per idoneità al servizio militare), identificato con numero di Matricola 039780052231 del distretto di Salerno classe 78 (vedasi e leggasi allegato n° 1 Foglio Matricolare Militare).

1. Dal 15 aprile 1998 fui giudicato idoneo al S.M.I. a seguito di approfondita visita medica;
2. Dal 7 maggio 1998 partecipai al Reparto Corsi della Scuola Militare di Paracadutismo a Pisa, qualificandomi con Brevetto da Paracadutista n°187456 (vedasi e leggasi allegato n° 2
attestato Brevetto Paracadutista Italiano);
3. Il 5 febbraio 1999 fui promosso Caporale e trasferito alla scuola Trasporti e Materiali per corso di specializzazione con attestato, al completamento del corso, di Elettricista
Magnetista;
4. Dal 10 maggio 1999 trasferito al BTG Alpini. Paracadutisti Monte Cervino, dove nell’ottobre del 1999 fui promosso al grado di Caporal Maggiore;
5. Il 20/07/2000, in Bosnia-Herzegovina, mi fregiai con il Brevetto Americano (vedasi e leggasi allegato n° 3 Brevetto Americano);
6. Il 20/07/2000, in Bosnia-Herzegovina, mi fregiai con il Brevetto Danese (vedasi e leggasi allegato n° 4 Brevetto Danese);
7. In data 23/02/2001 fui promosso con la qualifica Ranger con n° 020 (vedasi e leggasi allegato n° 5 Attestato Ranger n° 020);
8. Nell’agosto 2002 fui promosso al grado di 1° Caporal Maggiore;
9. Dal 4 maggio 2002 al 04 settembre 2002 ho svolto servizio all’estero nell’ambito del contingente ITALFOR KABUL Afghanistan (vedasi e leggasi allegato n. 6 Prima Missione ITALFOR KABUL
(ISAF));
10. Dal 20 febbraio 2003 al 20 maggio 2003 ho svolto servizio all’estero nell’ambito del contingente Enduring Freedom “NIBBIO” in Afghanistan (vedasi e leggasi allegato n. 7 Seconda
Missione Enduring Freedom “NIBBIO” Afghanistan);
11. Nel corso delle missioni in Afghanistan, ho svolto attività quali sorveglianza e pattugliamento di itinerari, esplorazione, check-point, scorte convogli, servizi di vigilanza/guardia e
poligoni. Tali attività si sono svolte all’esterno, in aree che erano state precedentemente sottoposte a intensi bombardamenti, il che mi ha inevitabilmente esposto al rischio di
inalazione/ingestione accidentale delle polveri prodotte dalle esplosioni e dagli incendi avvenuti durante i combattimenti, e successivamente disperse dagli agenti atmosferici
(fenomeni di risospensione, dilavamento, ecc.);
12. A decorrere dal 01/08/2003 fui promosso al grado di Caporale Maggiore Scelto con Decreto Dirigenziale n° DGPM/II/7^/365/E.I./2007 datato11/10/2007;
13. Alla fine dell’anno 2003 fui selezionato per partecipare ai C.A.S.T.A., durante le visite per l’idoneità, non fui fatto idoneo per sangue nelle urine;
14. Nel mese di Gennaio 2004 mi riscontrarono un Carcinoma Vescicale, in cui fui operato chirurgicamente, e da qui inizia il mio lungo calvario psicofisico e burocratico;
15. Seguirono trasferimenti dal 2003 al 2004 dopo numerosi ricoveri presso CMO con effettuazioni di indagini che mi giudicarono idoneo a incondizionato servizio militare seppur nel maggio
del 2004 mi fosse stato diagnosticato un carcinoma della vescica.
16. Nel 2005 venni a conoscenza della Circolare N° 6484 (vedasi e leggasi allegato n° 18 Circolare 6584 interventi assistenziali) un ex Maresciallo, attualmente in pensione, per le
Istruzioni e Trattamenti delle Pratiche Assistenziali e Previdenziali Interessanti al Personale Militare dell’Esercito, in cui l’Ufficio Maggiorità e Personale, essendo ammalato per
grave patologie, dovevo essere monitorato in base alla circolare sopra menzionata, e d’ufficio doveva essere fatta la domanda di causa di servizio ed equo indennizzo. Questo purtroppo
non fu fatto, e quando andai a chiedere informazioni dal Capo Ufficio Maggiorità per il rimborso delle spese come previsto dalla circolare menzionata, mi disse di andare in
amministrazione. E cosi feci, ma il Capo Ufficio Amministrativo mi disse che non poteva rimborsarmi perché non avevo le ricevute. Ma io gli dissi che dato che l’errore non era mio ma
della Maggiorità e Personale, per risolvere il problema era solo rivolgermi ad un avvocato. Il capo Ufficio Amministrativo mi disse di risentirci più tardi che mi faceva sapere. Alle
16.30, quando il Comandante della Caserma del 4° RGT ALPI PAR andò via, venni chiamato a rapporto dal Capo Ufficio della Maggiorità, insospettito della cosa, mi presentai a rapporto
con il cellulare in modalità di registrazione. E da questo momento in poi ci furono alcuni discorsi intimidatori e minacce dal all’epoca Capo Ufficio Capitano A. C., con la presenza
del Capitano D. D. ( suo predecessore in tale carica) e Capitano G. D., come ho bene dichiarato davanti all’Udienza della Commissione Parlamentare d’Inchiesta (vedasi e leggasi
allegato n° 8 RESOCONTO STENOGRAFICO udienza Commissione Parlamentare);
17. Dato che non potevo più fare una certa vita operativa per i miei problemi di salute sono stato costretto a fare domanda di trasferimento, avvicinandomi a casa per potermi curare meglio
con l’aiuto dei miei familiari. Infatti il 30 maggio 2007 sono stato trasferito al 46° Reggimento Trasmissioni di Nocera Inferiore (SA);
18. Purtroppo i problemi di salute continuano, infatti il 24 giugno 2008 la Commissione Medica Ospedaliera di Caserta, dopo degenza presso tale luogo di cura, mi giudica non idoneo
permanentemente al S.M.I. in modo assoluto e da congedare in modo assoluto da quella data. E’ si reimpiegabile nelle corrispondenti aree funzionali del personale civile dell’A.D.
(L.266/99). Contro indicati servizi gravosi (vedasi e leggasi allegato n° 9 riforma con idoneità al transito al ruolo civile);
19. Dopo circa due anni di aspettativa, esattamente il 15/06/2010 rientrai in servizio sempre presso il 46° Reggimento Trasmissioni di Nocera Inferiore (SA), come impiegato civile con n°
di Matricola 780130, nell’Area Funzionale 2^ Fascia Retributiva F/2 (vedasi e leggasi allegato n° 10 Foglio Matricolare Civile);
20. Con il verbale n° 164 del 18/01/2010 della CMO di Caserta, feci domanda di causa di servizio per l’infermità Spondiloartrosi cervicale con discopatie multiple. Successivamente, dal
Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, mi fu’ riconosciuta dipendente da fatti di servizio, nell’adunanza n° 538/2010 del 11/11/2010 (vedasi e leggasi allegato n° 13 Parere
CVCS del 11.11.2010);
21. Come ho dichiarato al punto 16, essendo che la Maggiorità e Personale non abbia fatto d’ufficio la domanda di causa di servizio ai fini dell’equo indennizzo come da circolare n°6584,
la feci io, purtroppo fuori i tempi previsti. Purtroppo il Comitato di Verifica per le Cause di Servizio mi negarono ben 2 volte il Parere, e costretto a rivolgermi ad un legale.
Essendo deluso dalla decisione negativa del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, dopo aver ben documentato che la mia infermità era senza dubbio causata da fatti di servizio
da inalazione di Nano Particelle di metalli pesanti come documentata dalla Dott.ssa Gatti con la sua relazione (vedasi e leggasi allegato n° n. 14 Relazione Nanoparticelle Dottoressa
Gatti). Scocciato e abbandonato dalle istituzioni, mi misi alla ricerca di altri ammalati come me, infatti scoprii che c’era un Ufficiale Generale dell’Esercito, con lo stesso
carcinoma vescicale riconosciuto SI, dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, da fatti di servizio. Quindi pensai che qualcosa nel sistema che non funzionasse.
Da questo momento con l’assistenza di un mio collega e amico Carlo Chiariglione denunciai tramite una relazione scritta a vari organi sia Parlamentari e sia Magistratura tutte le mie
vicissitudini.
Dopo qualche mese fui convocato dalla Procura Militare di Roma per confermare di quello dichiarato nella mia relazione.
Dopo circa 4 mesi circa, dopo le loro indagini, mi fu accettata la Dipendenza da Causa di Servizio con il Parere n° di Posizione 27291/2010, in Roma nell’Adunanza n. 158/2011 del
25/07/2011 (vedasi e leggasi allegato n. 15 Parere CVCS del 25.07.2011);
22. Riconosciuta la Dipendenza da Fatti di Servizio per particolari condizioni ambientali od operativi, ovvero dell’esposizioni a particolari fattori di rischio in ambiente operativo
all’estero, mi venne accettata su domanda dell’interessato, la Speciale Elargizione con il Decreto Ministeriale n° 24, Posizione 20/52460 del 18/11/2011 (vedasi e leggasi allegato n.
16 Decreto Speciale Elargizione);
23. I problemi di salute ancora continuano, che il 06/11/2012 fui collocato a riposo con Verbale Mod. BL/B n.4833 del 06.11.2012, con infermità ascritta alla Tab. A, 2^ Categoria (vedasi
e leggasi allegato N. 11 Verbale Mod. BL.B n.4833 del 06.11.2012);
24. La mia malattia è in continua evoluzione che nell’anno 2014 feci richiesta di aggravamento ai fini pensionistici per ulteriori interventi chirurgici.
Fu fatta la visita domiciliare dalla CMO di Bari, che con Verbale Modello BL/L n° 1880 datato 13/11/2014, mi venne ascritta la mia infermità alla Tab. A, 1^ Categoria.
Essendo ammalato di tumore a rapida evoluzione e con problemi renali gravi, come si evince dalla documentazione ospedaliera, sono stato giudicato con un’invalidità inferiore a quella
prevista dalla Tabella A e dalla Super Invalidità chiamata Tabella E.
La casistica della “super invalidità” comprende 32 ipotesi normative, decrescenti per gravità, (massimo lettera A minimo H) a carattere tassativo elencate nella tabella annessa alla
legge 656/86 che rende impossibile includere nelle categorie suddette delle infermità affini, eccezion fatta per i tumori maligni a rapida evoluzione e le malattie renali gravi (vedasi
e leggasi allegato n° 17 Legge 656.86).
Avendo scoperto questo errore da parte della CMO di Caserta, sono stato costretto a fare ricorso presso la Corte dei Conti (vedasi e leggasi allegato n. 12 Verbale Modello BLB n°1880).
Vedasi e leggasi anche allegato N. 19 Tabelle per classifiche di infermità;
25. Essendo Vittima del Dovere, su domanda dell’interessato, si può chiedere l’iscrizione al Ruolo d’Onore. Infatti con Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n° 66, sono stati iscritto nel
Ruolo d’Onore dal 06 novembre 2012 dal Ministero della Difesa, Direzione Generale per il Personale Militare (vedasi e leggasi allegato n° 20 Decreto Iscrizione al Ruolo D’Onore);
26. Il 21/02/2017 fu scritto un articolo su di me da Daniele Cossu, Giorgia Guglielmino e Carlo Chiariglione, intitolato Antonio Attianese, Ranger, padre e marito. Usato e poi abbandonato
dallo Stato. Io so e ho le prove! In cui viene raccontato la mia storia, che come primo nemico è la mia malattia , come secondo nemico è quella stessa Istituzione che ho sempre servito
e difeso con onore(vedasi e leggasi link:

(http://www.carlochiariglione.com/2017/02/21/antonio-attianese-ranger-padre-e-marito-usato-e-poi-abbandonato-dallo-stato-io-so-e-ho-le-prove/);

27. A seguito dell’articolo sopra menzionato, si è interessato l’Osservatorio Militare per le varie ingiustizie subite come dichiarato nell’articolo;
28. Successivamente fui contattato dalla trasmissione di Mediaset, esattamente Striscia la Notizia, per denunciare le ingiustizie subite dalle istituzioni, ed esattamente il 01/03/2017
usci la mia intervista in Tv sulla rete di Canale 5 di Striscia la Notizia.
29. A seguito di quello dichiarato nell’intervista di Striscia la Notizia, fui convocato il 15/03/2017 dal Presidente Gian Piero Scanu a presentarmi davanti alla Commissione Parlamentare
d’Inchiesta per l’Uranio Impoverito, dove dichiarai e denunciai tutto quello che mi successe al punto 16 con tanto di registrazione audio. Il Presidente Scanu, vista la gravità, ha
ritenuto opportuno di dare tutta la documentazione consegnatagli in mano alla Magistratura (vedasi e leggasi allegato n° 8 RESOCONTO STENOGRAFICO udienza Commissione Parlamentare);
30. Vista la gravità denunciata a striscia la Notizia e alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta, sono stato contattato e intervistato da varie redazioni giornalistiche come riportate qui
di seguito:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/caso-uranio-impoverito_27757.shtml

http://www.mediaset.it/quimediaset/comunicati/a-striscia-la-notizia-un-ex-militare-che-ha-subito-piu-di-35-operazioni-per-un-carcinoma-da-uranio-impoverito-denuncia-le-pressioni-dei-suoi-superiori_22644.shtml
https://ofcs.report/internazionale/difesa-e-sicurezza-nazionale/uranio-impoverito-ex-ranger-antonio-attianese-commissione-inchiesta-abbandonato/
http://www.psagroup.it/cronacaantonio-attianese-ranger-padre-e-marito-usato-e-poi-abbandonato-dallo-stato-io-so-e-ho-le-prove/
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/uranio-impoverito-la-storia-di-antonio-attianese-ex-militare-colpito-da-carcinoma-2648165/
http://risorgimentonocerino.it/attualita/4685-a-striscia-la-notizia-il-caso-del-militare-antonio-attianese.html
https://www.nonsolomarescialli.it/uranio-la-storia-antonio-attianese-non-solo-non-mi-tutelato-anche-minacciato/
http://247.libero.it/rfocus/31132632/1/uranio-impoverito-il-caporal-maggiore-antonio-attianese-depone-alla-commissione-parlamentare-d-inchiesta/
http://lasottilelinearossa.over-blog.it/2017/03/salerno-antonio-militare-in-missione-in-afghanistan-combatte-la-sua-battaglia-contro-uranio-impoverito-e-istituzioni.html
http://www.pressreader.com/italy/il-mattino-salerno/20170307/282312499863621
https://www.salernonotizie.it/2017/03/07/antonio-contaminato-dalluranio-in-afghanistan-lotta-per-la-vita-e-per-i-suoi-diritti/
http://robertasalzano.over-blog.com/
http://www.intopic.it/varie/uranio/
https://www.radioradicale.it/scheda/503110/commissione-parlamentare-di-inchiesta-sugli-effetti-dellutilizzo-delluranio-impoverito
http://www.leconomico.net/item/233189_antonio-contaminato-dall-uranio-in-afghanistan-lotta-per-la-vita-e-per-i-suoi-diritti
http://www.zazoom.it/2017-03-07/uranio-impoverito-la-storia-di-antonio-attianese-ex-militare-colpito-da-carcinoma/2592671/
http://italy.s3.webdigital.hu/notizie/uranio-impoverito-la-storia-di-antonio-attianese-ex-militare-colpito-da-carcinoma
http://gossip.libero.it/focus/40719650/uranio-impoverito-la-storia-di-antonio-attianese-ex-militare-colpito/antonio-attianese/?type=
http://www.radioalfa.fm/uranio-impoverito-la-denuncia-del-militare-salernitano-attianese-radio-alfa-consulente-dellosservatorio-militare/
http://www.corrierequotidiano.it/1.62595/storie-nella-storia/820/ad-un-eroe

31. Il giorno dopo all’Udienza della Commissione Parlamentare d’Inchiesta, esattamente il 16/03/2017, feci una TAC Total Body CMD, all’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma, per effettuare
un controllo sulle varie metastasi tumorali, se la chemio terapia sperimentale stava facendo effetto (vedasi e leggasi allegano n. 22 Certificato chemio con farmaco sperimentale).
Purtroppo il risultato è stato per me, a livello psicologico devastante, sono apparse altre metastasi tumorali ma questa volta al cervello (vedasi e leggasi allegato n.21 TAC del
16.0.3.2017);
32. Gli oncologi, vista la gravità della cosa, mi hanno interrotto immediatamente la chemio terapia sperimentale, è mi hanno detto che devo iniziare prima possibile le Radioterapie al
cervello, perché la priorità adesso è la testa, quindi bloccare queste metastasi apparse all’encefalo. E cosi feci, dopo circa una settimana, sono riuscito ad iniziare le Radioterapie
tutte concentrate in 10 giorni ad alto trattamento radiante (vedasi e leggasi allegato n. 23 Certificato Radioterapia);
33. Nel frattempo durante la Radioterapia, accusavo un dolore al femore sinistro, pensando in me, un banale dolore muscolare. Ma purtroppo il dolore aumentava sempre di più, fino ad
iniziare a prendere antidolorifici. Chiamai l’oncologo per riferire quello che mi stava succedendo, dove mi disse di fare una Scintigrafia Ossea. Preoccupato dal dolore forte, il
21/04/2017 feci la Scintigrafia Ossea Total Body, che purtroppo, come ci si sospettava, si sono mostrati aree di patologico accumulo del radio composto a livello di entrambi i femori e
le tibie. (Vedasi e leggasi allegato n. 24 Scintigrafia Ossea Total Body del 21.04.207);
34. Successivamente, preoccupato dalla sopra indicata Scintigrafia Ossea Total Body, feci immediatamente una TAC, dove si sono manifestate multiple produzioni ossee di tipo osteofitosico
(vedasi e leggasi allegato n. 28 TAC Bacino e Arti Inferiori);
35. Sono arrivato ad oggi sopportando 35 interventi chirurgici e quasi 100 ricoveri con vari pronti soccorsi, con la speranza di sconfiggere questo male invisibile, Riconosciuta come
Dipendenza da Fatti di Servizio per particolari condizioni ambientali od operativi, ovvero dell’esposizioni a particolari fattori di rischio in ambiente operativo all’estero, come
menzionata nel Decreto al punto 22 (vedasi e leggasi in allegato n. 25 Storia clinica 1 di 2 e n. 26 Storia clinica 2 di 2, e n. 27 Cambio nefro del 26.01.2017, sarebbero gli stracci
di tutte le quasi 100 cartelle cliniche). Purtroppo quella speranza si è così allontanata che faccio fatica a raggiungerla. Sono arrivato purtroppo ad utilizzare anche la morfina per
avere un po’ di sollievo da questi dolori atroci, ma soprattutto per poter essere più presente vicino ai miei figli Carmen di 6 anni, Biagio di 5 anni, e mia moglie Maria, da non
fargli vivere le mie sofferenze giorno dopo giorno. Cercare in tutti i modi, di farli vivere dignitosamente, ma purtroppo non è possibile, perché sono stato usato e abbandonato dallo Stato, dalle varie istituzioni, affogato nel diniego di un’immensa burocrazia infinita, tra pratiche legali e ricorsi vari, negandomi benefici spettanti per Legge, come dichiarato
davanti alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta al punto 16. Benefici, che dopo la mia morte, la mia famiglia potrebbero vivere più dignitosamente.

Al fine di perogare il dramma professionale, legale, economico, psicologico e sanitario vissuto dal sottoscritto e dagli altri 7000 militari, che come me pur ammalandosi in servizio si sono visti abbandonare e rinnegare dalle stesse Istituzioni da sempre difese, è stata da me voluta e fondata l’Associazione Operatori Ranger d’Italia “AssoRanger”

Tale AssoRanger agirà quale supporto ai Ranger e alle rispettive famiglie in difficoltà, inoltre, supporterà tutti gli altri fratelli in armi che stanno vivendo il mio stesso dramma umano e fisico.

NB: Tutti gli allegati, tutta la documentazione citata e ogni altro materiale in mio possesso sarà messa a disposizione su motivata richiesta.

Il Dichiarante
Antonio Attianese
Sant’Egidio del Mont’Albino (SA) 84010

 

Antonio si è spento il 24-06-2017 nel silenzio delle Istituzioni

 

QUI IL VIDEO ORIGINALE COMPLETO

https://www.youtube.com/watch?v=xr8zGMhkZHw

 

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