Quando giocare vuol dire fare sul serio

249

Mai titolo risultò essere più appropriato per l'”operazione” volontaria, promossa e curata dal Gruppo Facebook “Legopatici” e della pagina collegata “More Mocs“.

Per quanti non ne fossero a conoscenza, i famosi mattoncini Lego non sono proprio roba da bambini, tutt’altro; nel corso degli anni si è affermata una categoria di seguaci denominata “AFOL“, appunto, fans adulti del Lego.

I così detti “grandi” che grazie ai mattoncini hanno riscoperto un modo creativo di costruire… Di tutto!

La Dirigenza del gruppo “Legopatici“, avendo saputo della storia di Antonio Attianese, si è immediatamente messa in moto in una gara di solidarietà e di raccolta fondi a favore dei piccoli Biagio e Carmen Attianese.

Da un’idea nata per caso da uno dei componenti del Gruppo e nostra vecchia conoscenza, Antonio Nasella, passando per gli Amministratori e Moderatori, nasce quindi un mattoncino a tiratura limitata com’è solito fare nei Gruppi Lego, dal costo veramente esiguo, la cui metà dell’importo (Spese di spedizione escluse) verrà, appunto, devoluta per l’acquisto di uno o più set Lego per i figli di Antonio Attianese (l’altra metà servirà a coprire i costi di produzione del mattoncino).

Un gesto generoso fatto spontaneamente e che in meno di 24h dall’inizio delle prenotazioni ha già riscosso un enorme successo.

Questo a testimonianza che la storia di Antonio continua a far breccia nei cuori di chiunque lo abbia conosciuto, cosa possibile anche grazie alla memoria di cui umilmente ci facciamo custodi.

Per chiunque fosse interessato all’acquisto del mattoncino, può far riferimento a questo post, dopo aver fatto richiesta d’iscrizione nel Gruppo Facebook “Legopatici“.

Ci era stato chiesto di non fare troppa pubblicità sull’operazione, gli Amministratori (Cit. testualmente) lo hanno fatto per i piccoli e per Antonio, non per avere pubblicità…

Ma noi siamo abituati a dare a Cesare quel che è di Cesare, nel bene e nel male.

Per cui, ringraziamo di cuore tutti gli Admin e i Moderatori del Gruppo, il vero “motore” dell’operazione, per aver promosso questa fantastica iniziativa nei confronti delle “altre” vittime di questa triste storia, le così dette “vittime trasversali” di un triste evento che non doveva accadere.

Nessuno rimane indietro

Commenti