Alessandro Di Battista – Establishment: angeli o demoni?
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Persone citate in questo articolo: Alessandro Di Battista

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DI: MICHELE TOSO – GIORGIA GUGLIELMINO

In questo video Di Battista sostiene che se il Movimento 5 Stelle si fosse alleato con ALDE, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, sarebbe stato principalmente per aver maggiore voce in capitolo nel Parlamento Europeo.

La Grouber mostra perplessità e indaga su come avesse potuto sussistere un rapporto di comunità di intenti considerate le differenti prospettive che sussistono tra loro e il M5S.

Paolo Mieli invece, esprime tutta la sua perplessità e chiede a Di Battista il perché avessero pensato solo adesso di unirsi a loro (Forse perché a seguito del Brexit Farage sta per uscire dal Parlamento? n.d.a.)

 

01:50 Di Battista riferendosi all’alleanza con Farage dichiara: “Noi abbiamo sempre mantenuto una totale autonomiaMentre lo dice scuote vistosamente la testa e questo è un gesto chiaramente associabile ad un NO (fatte salve alcune regioni dell’India!).

EISTO: INAFFIDABLIE

03:45 La conduttrice fa una domanda chiara e diretta a Di Battista: ” Lei era a favore di quest’accordo? (accordo ALDE M5S in Parlamento Europeo). Se un soggetto non avesse il problema di prendere una posizione definita in merito alla questione la sua risposta sarebbe potuta essere: “SI ero a favore / NO non lo ero”, argomentandone le ragioni che lo hanno portato ad assumere quella posizione. In questo caso, invece, Di Battista glissa la risposta nel seguente modo: “La mia posizione è sempre stata di riuscire, anche se difficile, a formare un gruppo autonomo…”. 

Quindi non era d’accordo all’alleanza? Moriremo con questo dubbio atroce?

La Grouber però si accorge di non aver ricevuto una chiara e netta dichiarazione di presa di posizione del Di Battista, dunque ripropone con maggior incisività la stessa domanda, ottenendo quanto segue: Di Battista non appena sente la domanda riproposta chiude gli occhi e alza le sopracciglia manifestando probabilmente una chiusura al dialogo, difatti continua il discorso iniziato in precedenza – ” … quando noi andiamo da soli secondo me è meglio; questo IO penso.

Ma se lo pensi tu che rappresenti il Movimento perché lo stesso movimento che tu rappresenti propone oggi per domani una votazione finalizzata al raggiungimento dell’esatto contrario???

Dibba rendici partecipi…

12:29 Paolo Mieli rivolgendosi a Di Battista gli chiede: “Perché non siete andati subito con Verhofstadt?” 

Questa domanda spiazza evidentemente il rappresentante dei Cinque Stelle, infatti esegue una classica azione finalizzata a dare il tempo a se stesso per costruire una risposta verosimile e credibile, ovvero “rimbalza” la domanda con un’altra domanda seguita da una deglutizione (che ormai sappiamo essere un possibile gesto di scarico di tensione): “Come?”

Successivamente, all’incalzare della richiesta di Mieli sulle motivazione secondo le quali il M5S non abbia sentito la necessità di stringere un alleanza con ALDE già nel passato, Di Battista fornisce la seguente risposta – dal min. 12:42:

è stata fatta un’altra scelta perché c’era una fase in cui, ancor prima del brexit, farage stava portando avanti determinate idee e ci siamo trovati lì.

Risposte come queste lasciano ampio margine di interpretazione, potrebbero somigliare al vecchio “politichese” parlato dalla cosiddetta casta che i grillini sostengono di discostare nettamente.

Aspetti Psicologici

Di GIORGIA GUGLIELMINO

Iniziamo con il ricordare che ” SE FOSSE E SE AVESSI É IL PARADISO DEI FESSI”.

Immaginate che Paradiso ci aspetta se i “Santi” ad aspettarci sono questi…

Andando oltre l’ironia, Di Battista é maestro nel saper dare risposte a domande a cui non si vuole rispondere, come ?

Charlie Brown diceva: “Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande”, ma non é il caso del nostro soggetto preso in causa che probabilmente non ha intuito che la domanda é sempre la stessa, sig. Di Battista é d’accordo o meno ?

Gli aspetti che portano un soggetto a non dare una vera e propria risposta possono essere molteplici: insicurezza, paura, disaccordo verso il cammino intrapreso dal proprio partito, poca preparazione riguardo l’argomento in questione, cambio di pensiero, paura delle ripercussioni, paura nel manifestare disaccordo, indecisione e perplessità.

Oggettivamente possiamo dedurre che il soggetto in questione non ha una personalità tale da potersi pubblicamente prendere le proprie responsabilità apparendo conseguentemente una bandiera Olga che si sposta a seconda del vento.

Notate che Di Battista non fornisce mai una risposta chiara e decisa, non sa se é si, se é no, se é forse.

“Sa di non sapere” questo é giá un notevole passo avanti…

Ma si può essere obiettivi quando noi per primi non diamo una risposta?

Riflettiamo e tiriamo le nostre conclusioni, ma questa volta facciamolo con “onestà” almeno Di Battista non si offende.