Roberta Pinotti – F35, l’intervista al Ministro della Difesa

DI: GIORGIA GIGLIELMINI__________

 

CONTENUTO:

Il Ministro della difesa Roberta Pinotti parla a Le invasioni barbariche della spinosa questione degli F35 e di tutte le valutazioni necessarie per arrivare alla decisione di un ridmensionamento ”oggi abbiamo sospeso i pagamenti delle tranche, facciamo una moratoria, in attesa dei risultati dell’indagine conoscitiva del Parlamento” ed ha aggiunto ”Di fronte alle preoccupazioni si può vedere se è il caso di ridimensionare”

FONTE: YouTube – La7 – Le invazioni barbariche

L’analisi del linguaggio del corpo, del verbale e del para-verbale ha dato il seguente esito:

AFFERMAZIONI ANALIZZATE TOTALI 10

AFFIDABILI:2

INAFFIDABILI: 8 (di cui 6 nella risposta data in merito all’utilità degli F 35)

 

ANALISI

MINUTO 01:06 – La Bignardi chiede alla Ministra se si sente a suo agio a “comandare” i Vertici delle 3 FF.AA. più il Comandante dei CC. Successivamente, minuto 11:11, la Pinotti stringe così tanto le labbra da inarcare la curvatura della bocca. Ciò potrebbe denotare che tale domanda ha provocato in lei una reazione di DISAGIO/STRESS, reazione che va in netto contrasto con la risposta data, ovvero un deciso “SI!” seguito da una risata (altro segno di rilascio di stress). ESITO: INAFFIDABILE

MINUTO 03:22 – La conduttrice chiede alla Ministra: “A cosa servono i caccia bombardieri?” La Pinotti manda gli occhi in alto a destra (min. 03:25) (ovvero nell’area visiva – costruttiva, cioè dove si crea) ed inizia a dare la risposta che ho ritenuto opportuno pubblicare per iscritto cosicché chiunque possa dare un giudizio in merito all’esaustività.

“Beh di fatto i caccia bombardieri servono perchè … a parte se tu hai delle truppe dove c’è necessità di avere una difesa aerea. Però potrebbe succedere che qualcuno potrebbe decidere di spareare… un missile magari… e potrebbe decidere… ormai ci sono dei missili che possono arrivare a distanze estreme, potrebbe decidere di volere, con quello, distruggere ohh… ovviamente… creare oggi diciamo le armi purtroppo sono micidiali.”

ESITO: INAFFIDABILE (6)

Mentre la Ministra enunciava tali frasi, teneva lo sguardo fisso sulla Bignardi, forse per controllare se il destinatario del messaggio fosse in un certo senso soddisfatto della “risposta” data.

 

MINUTO dallo 08:00 al 09:00 quando la Ministra annovera le modalità di diminuzione del numerico complessivo degli appartenenti alle 3 FF.AA. più i CC si denota concordanza comunicativa. Si può affermare quindi che le soluzioni poste in essere dal suo dicastero finalizzate a tale scopo, per lei, sono efficaci e utili.

ESITO: AFFIDABILE

MINUTO 09:53 la Pinotti afferma, spiegando il motivo per cui non risulta sempre difficoltoso vendere le caserme: ” In certe caserme potrebbero starci degli alberghi di lusso”  Appena dichiara ciò i suo i occhi vanno in alto a sinistra, ovvero sta ricordando, cioè aveva già seriamente preso in considerazione di adibire qualche caserma ad albergo di lusso.

SITO: AFFIDABILE

 MINUTO 10:24 – La Ministra riferendosi alla totalità dei Marescialli esclama: “Fanno il loro lavoro mah…” In questo caso, precisamente al frame 10:26 la mimica facciale nel complesso potrebbe essere la risultante di un senso di disgusto.

ESITO: INAFFIDABILE  

L’analisi si ferma qua, lascio a voi ogni considerazione del caso.

ANALISI PSICO-PEDAGOGICA

Il Ministro Pinotti, in quanto Ministro della Difesa, dovrebbe poter rappresentare una figura quanto più somigliante a quella di un leader. Tuttavia analizzando questo video è possibile notare come le caratteristiche, che nell’ideale comune riconducono a una figura di questo tipo, vengono vertiginosamente a mancare. Il Ministro pecca di, comunicatività, empatia, sicurezza, autorevolezza, carisma e problem solving, il che non è poco. Risulta notevolmente risaputo che l’ambito delle FF.AA porta con sè un bagaglio culturale e morale espressamente delicato, non solo per l’ambito in cui questi “difensori” operano, ma in particolar modo per lo stress psicologico, che a seconda delle occasioni vivono. L’ambito lavorativo è fondamentale per la vita di ogni essere umano in quanto permette la creazione di un sè personale e professionale che rimarrà duraturo nel corso di tutta la vita; la professione scelta è determinante nell’impatto psico-sociologico del soggetto operante. Un individuo può sentirsi utile per se stesso e per gli altri, può e dovrebbe sentirsi motivato a lavorare quotidianamente al massimo delle sue possibilità mostrando le qualità uniche di cui è dotato Oggettivamente a quanti è capitato di sentire la fatidica frase “Se non lo fa lui/lei che è il capo, perchè devo farlo io ?”, ebbene il pesce puzza dalla testa ! Come si dovrebbe pretendere serietà e professionalità se per primi i vertici sono carenti su questo punto ? Abbiamo citato la COMUNICATIVITA’, cioè la capacità del sapere comunicare, elemento che racchiude diverse sfere: lo scrivere, il dialogare e l’ascoltare. Nel corso dell’intervista la Pinotti appare incerta, perplessa, paurosa, insicura ma ancor peggio poco preparata. Sono presenti in più di un’occasione balbettii e interruzioni nel corso di un discorso che non è completamente comprensibile. Il primo dubbio che sorge riguarda la sua “ferratezza” su argomenti che per lei dovrebbero essere all’ordine del giorno; tendiamo ad escludere drasticamente un disagio causato dalle telecamere perchè non è la prima volta che la Ministra si relaziona con esse, di conseguenza l’instabilità comunicativà può essere collocata necessariamente nel dover dare risposte di cui non è certa. Il problema subentra nel momento in cui queste incertezze vengono effettivamente prese in carico dagli appartenenti delle FF.AA., ebbene è inevitabile la nascita non solo di malcontento psicologico, per ciò che si rappresenta e per come si rappresenta, ma particolarmente di perdita di fiducia per ciò che si fà con la con il conseguenziale abbandono del senso di appartenenza. La conseguenza naturale e inevitabile, sarà la “svogliatezza” nell’operato da parte “dell’operaio”, nella mancata dedizione e nella classificazione di quel determinato lavoro, scelto anni prima, come esclusivamente fonte di guadagno e non più come fonte di valori da sostenere e coltivare quotidianamente. Tra le caratteristiche inerenti alla definizione di un buon leader rientrano, la capacità di gestire le risorse di cui dispone e la capacità di motivazionare, questi due elementi, imprescindibili per un buon “capo”, vengono palesemente annientati ai minuti, rispettivamente, 03:22, 10:24. Caccia bombardieri e marescialli non sembrano essere di gradimento al Ministro della DIFESA, eppure torniamo a ricordare, perchè punto essenziale, che l’ambito delle FF.AA è un ambito particolare, il cui leader dovrebbe ricordare più un “CONDOTTIERO” e non un “GREGARIO”

 

Di: Giorgia Guglielmino

 

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